Il laboratorio

Proseguono i  laboratori del gusto che la condotta di slow food agrigento organizza durante la 10 giorni di eventi per il 73 Mandorlo in fiore, questo rientra fra i laboratori dedicati ai patrimoni Immateriali Unesco: La dieta mediterranea

Laboratorio su:

La dieta mediterranea

Intervengono:

  • Francesca Cerami – Idimed Palermo
  • SAgata Petralia – Direttore Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione ASP Agrigento

Dove: Palacongressi – Villaggio Mosè

Quando: Lunedì 5 Marzo ore 17.00

Posti disponibili: 50

Costo: Ingresso gratuito su prenotazione

Prenota

La dieta mediterranea

Alla base della nostra salute ci deve essere una sana e corretta alimentazione ma prima ancora
l’educazione ad un corretto comportamento alimentare. L’assunzione errata di alimenti, sia nella quantità
che nella qualità, può essere uno dei fattori principali nella determinazione di stati patologici.
La dieta mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari diffusi negli anni cinquanta in
alcuni paesi del bacino mediterraneo come l'Italia, la Spagna, la Grecia e il Marocco. Si basa su alimenti
quali cereali, frutta, verdura, semi, olio extravergine da olive (grasso insaturo), rispetto ad un più raro uso di
carni rosse e grassi animali ( grassi saturi) che hanno un ruolo importante nell’insorgenza di malattie
cardiovascolari o di tumori.
Per la ricaduta positiva che possiede nei confronti della salute, la Dieta Mediterranea è stata dichiarata
dall'Unesco “Patrimonio orale e immateriale dell'umanità”.
La dieta mediterranea deve essere considerate nella sua globalità, poiché le ricerche scientifiche effettuate
dimostrano che gli effetti favorevoli sulla salute non derivano dall'assunzione di un singolo componente o
nutriente ma dalla compartecipazione dei vari alimenti. Frutta e verdura occupano un posto di rilievo per le
vitamine, i minerali, gli antiossidanti e le fibre che forniscono.
Alla base della piramide alimentare mediterranea quindi troviamo i cereali che, assieme alle patate,
rappresentano una fonte abbondante di carboidrati complessi, quindi di energia senza grassi, e di fibra.
Salendo lungo la piramide troviamo i diversi gruppi di frutta, da assumere in dosi di circa 2-3 porzioni al
giorno, gli ortaggi e le verdure, ricchi in fibra e sostanze antiossidanti, al pari dell’olio extravergine da olive,
infine al centro della piramide ritroviamo gli alimenti di origine animale, come per esempio il pesce, le carni
bianche, i formaggi (soprattutto quelli freschi), da consumare non ogni giorno, ma quantomeno più volte alla
settimana:
Le porzioni della Dieta Mediterranea sono così suddivise:
55–60% di Glucidi, di cui l’80% complessi (pane integrale, pasta, riso, mais) ed il 20 % di zuccheri semplici;
10–15% di Proteine;
25–30 % di Grassi (olio extravergine da olive);
Gli ultimi studi hanno evidenziato inoltre che la dieta mediterranea, caratterizzata dall’assunzione di grandi
quantità di frutta, verdura, cereali, noci, olio d’oliva, moderate quantità di vino (in particolare rosso), pesce,
carni bianche e uova svolge un ruolo protettivo per il cervello influenzando positivamente sia l’insorgenza
che la progressione della demenza, e sulla longevità.

La dieta mediterranea secondo l’unesco

La dieta mediterranea, scritta nel 2013 nella lista dei rappresentanti del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, prevede un insieme di abilità, conoscenze, rituali, simboli e tradizioni riguardanti le colture, la raccolta, la pesca, la zootecnia, la conservazione, la lavorazione, la cottura e in particolare la condivisione e il consumo di cibo. Mangiare insieme è il fondamento dell’identità culturale e della continuità delle comunità in tutto il bacino del Mediterraneo. È un momento di scambio e comunicazione sociale, un’affermazione e un rinnovamento dell’identità familiare, di gruppo o di comunità. La dieta mediterranea enfatizza i valori dell’ospitalità, della vicinanza, del dialogo interculturale e della creatività, e uno stile di vita guidato dal rispetto per la diversità. Svolge un ruolo fondamentale negli spazi culturali, nei festival e nelle celebrazioni, riunendo persone di tutte le età, condizioni e classi sociali. Comprende l’artigianato e la produzione di contenitori tradizionali per il trasporto, la conservazione e il consumo di cibo, compresi piatti e bicchieri in ceramica. Le donne svolgono un ruolo importante nel trasmettere la conoscenza della dieta mediterranea: salvaguardano le sue tecniche, rispettano i ritmi stagionali e gli eventi festivi e trasmettono i valori dell’elemento alle nuove generazioni. I mercati svolgono anche un ruolo chiave come spazi per coltivare e trasmettere la dieta mediterranea durante la pratica quotidiana dello scambio, dell’accordo e del rispetto reciproco. e trasmettere i valori dell’elemento alle nuove generazioni. I mercati svolgono anche un ruolo chiave come spazi per coltivare e trasmettere la dieta mediterranea durante la pratica quotidiana dello scambio, dell’accordo e del rispetto reciproco. e trasmettere i valori dell’elemento alle nuove generazioni. I mercati svolgono anche un ruolo chiave come spazi per coltivare e trasmettere la dieta mediterranea durante la pratica quotidiana dello scambio, dell’accordo e del rispetto reciproco.

Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi il programma in PDF

Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi il programma in PDF

Notizie ed approfondimenti dalla condotta Slow Food Agrigento

Grazie! Riceverai una mail a breve

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: