Il laboratorio

Continua la settimana di laboratori del gusto, che la condotta di slow food agrigento organizza durante la 10 giorni di eventi per il 73 Mandorlo in fiore, con un confronto tra diverse tipologie di vini in anfora siciliani.

Laboratorio su:
I vini in anfora siciliani

Intervengono:

  • Francesco Abate – Collaboratore Slow Wine
  • Gabrio Bini – Produttore vini Pantelleria
  • Frank Cornelissen – Produttore vini Etna
  • Anna Martens – Produttrice vini Etna

Dove: Piazza San Pietro – Spazio Temenos

Quando: Mercoledì 7 Marzo ore 19.00

Posti disponibili: 50

Costo: 10 euro su prenotazione

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I vini in anfora siciliani

Da pochi anni si è riscoperta la vinificazione in anfore di terracotta. Il ritorno alle esperienze antiche di vinificazione a causa della costante esigenza di mercato di dare qualcosa al consumatore che lo interessi e lo incuriosisca. Quello dei vini in anfora risulta ancora un mercato di nicchia ma nomi importanti dell’enologia italiana e mondiale hanno mostrato un forte interesse e si prevede un trend in ascesa nei prossimi anni.
L’anfora in argilla o terracotta è senza alcun dubbio il contenitore più antico utilizzato per la produzione, la conservazione e il trasporto del vino. Lo attestano i numerosi reperti archeologici rinvenuti in tutto il bacino del Mediterraneo
Nell’antichità greco-romana era pratica abituale far fermentare il succo d’uva in contenitori di terracotta. E lo stesso materiale era poi utilizzato sia per la conservazione che per il trasporto del vino.

Nei giorni nostri, in Italia i primi tentativi di vinificazione imparate in Georgia furono fatti alla fine degli anni Novanta dal friulano Josko Gravner, che nel 2000 sostitui’ tutti i contenitori della sua cantina con anfore.
Da allora altri nelle diverse regioni italiane hanno seguito il suo esempio, comprese alcune cantine siciliane.

Comparando vini identici affinati in legno ed in anfora è innegabile che il profilo organolettico cambi parecchio. Innanzi tutto non si trovano i sentori del legno che siamo abituati a percepire nei vini affinati in barrique o botte le quali cedono tannini e aromi. La terracotta, al contrario, non trasmette nulla e permette di prolungare le macerazioni sulle bucce, ed al posto di aromi del legno percepiamo sentori molto minerali, complessi, uniti ad una spiccata sapidità in bocca e una vellutata morbidezza, dovuta, probabilmente, all’ossigenazione.

Nell’anfora infatti, le uve si sviluppano in un ambiente il più vicino possibile alla terra da cui provengono, un ambiente che respira, per via della porosità della terracotta e che non apporta profumi esogeni. Una situazione che esalta al massimo il carattere del vitigno e le caratteristiche del terroir
La terracotta, fornisce un ottimo isolamento termico creando una salutare ossigenazione del vino, facendo emergere il varietale in maniera sorprendente e conservando l’integrità del frutto in maniera incredibile

Pur consentendo una corretta evoluzione, soprattutto nei tratti gustativi, alle anfore viene inoltre attribuita la caratteristica di mantenere i vini più Giovani nel colore e nell’aroma,.

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